Sulla morte di Giorgio Romboni

Questo sarà un articolo un po’ particolare poiché non ho intenzione di scrivere di Doriano Romboni ma ho intenzione di “usare” la sua morte per divulgare un messaggio. Io non comincerò a scrivere di lui come se fosse un fratello, un amico, o cose simili.Voglio comunque mandare un messaggio.

Doriano Romboni, descritto in modo molto piacevole in questo articolo, era un pilota professionista. Una persona che saliva su moto che sapeva dominare ma anche portare a livelli talmente alti da essere “tra i migliori”. Oggi Doriano Romboni è morto e lascia moglie e figli. Questo per dire a tutti voi che guidate le moto di fare attenzione perché le disattenzioni, gli incidenti, capitano e ci restano secchi anche i migliori. Siate prudenti e ricordate sempre che non siete da soli in strada e che la strada non è una pista. La moto richiede due cose importanti:

1) Disciplina.

2) Tecnica.

Si può guidare una moto senza tecnica ma non si può guidare una moto senza disciplina.

Questo articolo è rivolto anche a tutti quei guidatori che trascurano la manutenzione delle auto e vanno in giro con fari rotti, frecce mai inserite e cellulari stampati all’orecchio. Anche voi non siete soli in strada, abbiate un po’ di decenza, educazione e se ci scappa anche altruismo. Le vite sono importanti.

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