Italia-Spagna: Giorno 3 – Barcellona

Gaudì era un genio. Un genio incompreso dagli spagnoli ma un genio. La magnificenza e la particolarità dell’architettura della Sagrada Familia merita un plauso, così come molte altre delle strutture architettoniche che abbiamo visto oggi ma, andiamo con ordine.

Metro o non metro?

Dopo 20 km di passeggiate siamo tornati in stanza. Questa mattina eravamo intenzionati a prendere la metropolitana ma non capendo bene la differenza tra i vari biglietti abbiamo optato per andare a piedi. In realtà questo è stato il pretesto per girovagare per gran parte della città, nascondendoci dai turisti. Abbiamo visto la vera Barcellona, una città in cui l’architettura classica si contrappone a palazzoni moderni e senza identità. E pensare che qui si trova uno stile prevalentemente liberty, dalle forme moderne e dai richiami neoclassici. Come si può pensare di costruire mostri di cemento accanto a questi palazzi? Tutto il mondo è paese.

Cosa abbiamo visto

Inizialmente ci siamo recati sull’Avenida de Roma, in direzione dell’Universitat de Barcellona, abbiamo proseguito verso La Rambla, la via più commerciale e famosa di Barcellona, immersi in turisti e negozi. Siamo approdati a Plaça Catalunya per poi scendere nei vicoli intorno a Plaça de Sant Felip Neri. Abbiamo visto (senza entrare perchè il costo ci pareva eccessivo) Basilica de Santa Maria del Pi e abbiamo proseguito verso la magnifica Catedral de Barcelona. Ecco qui il denaro è ben speso. Un unico biglietto per visitare chiesa, chiostro, torre, museo interno e vi assicuro che al di là della bellezza della chiesa, incastonata in volte romaniche, mi ha colpito un dipinto: “Lavatori peus dijous sant” di Juli Borrell. Un dipinto del 1895 di cui su internet al momento non v’è traccia e che non ho potuto fotografare. Racconta la lavanda dei piedi ma c’è un dettaglio molto interessante. Il quadro è esposto nel museo interno alla cattedrale e quando mi sono avvicinato al quadro c’era un forte odore d’incenso. Questo miscuglio olfattivo e visivo (le luci erano perfette) ha dato particolare realismo al dipinto. Più osservavo le persone rappresentate e più mi sembrava che fossero vive e ho considerato quel quadro affascinante in quanto rappresentazione di un momento storico passato. Ve lo consiglio.

Abbiamo proseguito verso il Mercat de Santa Caterina, un mercato molto interessante che ahimè era chiuso (domenica non è visitabile) e ci siamo quindi spostati più in alto verso il palazzo della musica catalana: il Palau de la musica catalana. Già che c’eravamo abbiamo allungato fino all’arco di trionfo e poi sù verso la Sagrada Familia. Per visitarla, datemi retta, fate i biglietti online. Quando siamo arrivati noi non c’era più posto ed in compenso abbiamo visto, grazie ad alcuni amici, la cripta di Gaudì. Abbiamo poi preso la metro per tornare a Plaça de Espanya dove abbiamo mangiato su un ristorante panoramico. Purtroppo abbiamo perso dei giochi di luce ed acqua che vengono fatti nella piazza fino alle 23.00.

Una buona parte del tragitto fatto oggi lo potete trovare a questo link. La città per molti versi ci ha colpito, per altri ci ha lasciati un po’ indifferenti, forse perchè ci aspettavamo qualcosa di più “coinvolgente”. Domani, se tutto dovesse andare bene, faremo la Sagrada Familia ma proprio qualche istante fa abbiamo appreso online che sono terminati i biglietti sia per la Sagrada Familia che per l’Alhambra. L’unica speranza è recarsi in biglietteria di persona. Vedremo e speriamo vada tutto bene. Nel frattempo restate sintonizzati!

Vi lascio ad alcune foto!

 

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