Italia-Spagna: Giorno 6 – Alicante: tra acqua e terra

Temporale. Acqua giù a catinelle e la voglia di vedere gli ultimi monumenti di Valencia. Con questo spirito ci siamo diretti al mercato centrale intorno alle 10.00 del mattino, pioveva a dirotto.

Abbiamo fatto colazione con delle salsiccette di maiale valenciano: ebbene sì, colazione proteica. Per poi vedere la Lonja de la Seda che, per la verità, ci ha lasciati un po’ delusi. Si tratta di un edificio molto bello ma che in sostanza si riassume in 3 stanze ed un cortile. Le stanze sono vuote e non offrono molto ma il biglietto costa poco ed il soffitto della stanza superiore toglie il fiato.

Quando siamo partiti alla volta di Alicante la temperatura è precipitata dai 30 ai 18 gradi. Pioveva a dirotto e passare attraverso le montagne steppose ha avuto il suo fascino, ma anche le sue preoccupazioni. Ci eravamo preparati, sapevamo che l’acqua prima o poi sarebbe entrata negli abiti e avevamo predisposto un piano che, più o meno, ha funzionato alla perfezione. A circa 600 metri di altezza Laura ha cominciato ad aver freddo, ed era comprensibile. Il termostato era sceso a 16 gradi. Ci siamo fermati ad un distributore di benzina e si è infilata alcuni maglioncini. Il nostro arrivo ad Alicante è stato all’insegna del nuvoloso, ma senza pioggia e con 28 gradi. Il che ci ha permesso di girare in lungo e in largo questa cittadina.

 

Cosa ci è piaciuto.

Sopra ogni cosa, fidatevi, armatevi di 2 ore e visitate il castello partendo dal parco e facendolo tutto. Ci sono panorami mozzafiato ma richiede tempo perchè l’altezza è notevole e la pendenza anche. Incontrerete pazzi come voi che fanno la stessa cosa, prendetevi il vostro tempo. Il tutto è visitabile gratis.

Quando arrivate al castello, che non offre stanze rilevanti ma scorci imponenti, provate ad immaginare l’arrivo a cavallo presso quella zona e visitate la stanza con gli stemmi e le foto d’epoca. È toccante e imponente allo stesso tempo. Non so voi ma quando vedo queste foto, oppure dei dipinti antichi, perdo qualche minuto ad immaginare cosa sia realmente successo. Nessuno dei soggetti ritratti in quelle foto d’epoca, per esempio, si sarebbe mai aspettato di attraversare la storia.

Ma…c’è di più. Per arrivare al castello dovrete passare per un piccolo paesino di case colorate. È come se fosse un paesino dentro un paesino (cerco di mettervi delle foto). Ebbene, qui troverete vecchietti che giocano tra loro, e persone che abitualmente vivono in una calma ed un silenzio a dir poco religioso. Questo ci ha colpito notevolmente. L’albergatore (un uomo geniale) ci ha raccontato che questa parte antica della città è in stato di lento abbandono da quando hanno spostato il porto turistico dalla loro parte. È aumentato il traffico di persone, il rumore e la gente ha venduto le case svuotando lentamente questa parte della città.  È un peccato, vi assicuro che vale la pena visitare questa zona.

Alicante è una città che consigliamo. Si mangia tipico, si spende poco, la gente è cordiale e da vedere c’è molto ed in modo molto agevole. Vi dico solo che abbiamo trovato molti più spagnoli che inglesi o tedeschi. Questo significa che è meta di turismo interno e la cosa è sinonimo di garanzia.

 

Cosa mangiare e dove

Ad Alicante esiste un posto unico per mangiare. Un luogo che prepara piatti tipici e che non troverete in nessun’altra parte della Spagna. Quel posto si chiama Sento Barrio e si trova Corso San Pascual n°7. Qui potrete andare a senso ma vi basti sapere che noi eravamo 2 e questo è stato il conto.

Quantità Nome Prezzo unitario Prezzo totale
1 Alicantinos 1,90 1,90
1 Chupachus 1,90 1,90
1 DOC 2,40 2,40
1 Gatito 2,40 2,40
1 Ivan 2,40 2,40
1 Jachu 2,40 2,40
1 Marinera 1,60 1,60
1 Mariposa 1,60 1,60
1 Pez 2,40 2,40
2 Pincho Pollo 2,50 5,00
1 Piruleta 1,90 1,90
2 Pinta grande 3,20 6,40
32,30

Preparatevi per un’esplosione di sapori che, sicuramente, non vi lascerà indifferenti.

 

Foto, foto, foto…

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