Bonneville T100

Voglio confessarvi un piccolo segreto. Quando andai a comprare la Kawasaki Z750 entrai in negozio e, passando tra le varie moto e le varie marche (era un concessionario plurimarca), sfiorai la Triumph Bonneville. Penso che molti di voi la conosceranno ma quasi tutti l'avranno vista almeno una volta per strada. È una custom dalle linee veramente interessanti ma ciò che mi incuriosì fu l'impatto iniziale. Quella moto riuscì a trasmettermi da subito l'idea di viaggio. Lasciate che ve ne parli.

Viaggiare in moto è bellissimo. Molti di noi amano correre sulle strade, altri amano avere un'andatura più turistica e godersi lo spettacolo. Si può dire che nelle custom è fisiologico avere un'andatura turistica e la cosa che mi ha colpito è che dopo aver avuto moto divertenti, scattanti, comunque molto sportive, si cerchi qualcosa di diverso. Qualcosa che ti possa portare più lontano e più lentamente. La Bonneville (in questo caso una T100) ha un costo che, usata, oscilla tra i 5.000 e i 6.800 euro. Un gioiellino di tutto rispetto dallo stile inconfondibile e spesso preferita dal gentil sesso. 

Quando impari a conoscere le moto ti intriga la loro potenza e la loro forma. Trovi una moto scattante, veloce, sportiva, che riesca ad erogare tanta potenza quanta voglia hai di divertirti. La prendi, la usi, te ne innamori e poi scopri delle cose che ti incuriosiscono di più. Ad esempio ti domandi se quel viaggio che hai fatto tra i tornanti, potrebbe esser bello comunque se fatto ad un'andatura diversa. Alla fine ti trovi in sella ad un'altra moto ed esplori nuovi orizzonti e più vai avanti e più è diverso. Voi penserete che possa essere l'età ma vi assicuro che non è così. Non è qualcosa legata all'età, è qualcosa legato allo stile. Lo stile di guidare in un certo modo, di entrare in strada e nel mondo in un certo modo. Insomma, alla fine ti innamori anche di una moto che forse prima non avresti guardato nemmeno. Volevo condividere con voi questo perchè è da tempo che ho questa piccola passione per la Bonneville e mi sembrava giusto dedicarle almeno una pagina di questo sito.

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