Italia-Spagna: consigli e riflessioni sul viaggio

Laura ha avuto un tracollo quando ha iniziato a fare i conti della serva. Inutile che vi descriva la sua espressione…

MonsterCo
La faccia di Laura al conteggio delle spese.

Viaggio ma quanto mi costi?

Questi viaggi costano ma fino ad un certo punto. Dovete capire che siamo in giro da 18 giorni e che non ci siamo limitati a girare per la città: visite guidate, acqua, Coca-Cola, tutto costa. Pensate che una bottiglietta d’acqua viene a costare più di una Coca-Cola e meno di una cerveza. Capirete che con 40° alle 13 del pomeriggio, non si può andare avanti a cerveza, non se volete continuare a capire qualcosa del mondo.

Il traghetto poi ha avuto un suo costo nonostante gli sconti possibili grazie alla carta “Freccia Rossa” e al “passaggio ponte” che, come dicevo nel post iniziale, si è rivelato più comodo delle poltrone che, per 20 ore, si trasformano in potenti strumenti di tortura.

Risparmiare è possibile ma…

Per quanto possibile risparmiamo su tutto. Trasportiamo cibo preso dai supermercati, l’acqua riempita negli hotel dai rubinetti o dalle fontanelle, messa nei frigobar a raffreddare. Certo poi sul cibo dipende. Abbiamo risparmiato prendendo delle tapas a 2 euro l’una ma è chiaro che stando in un paese straniero, vuoi provare il più possibile il cibo del posto. Non tutti poi ti mettono le tapas a 2 euro.

Non facciamo colazione, viviamo di Coca-Cola (il prezzo medio della bottiglietta di vetro è 1,50 euro), mangiamo tapas ed evitiamo i piatti alla carta perchè, come è facile immaginare, tirano certe cifre che non sono da meno. In sostanza viviamo in un regime di spesa molto controllato. Se possibile (compatibilmente con il tempo), evitiamo anche le autostrade quando possibile. Ma la benzina, e la vita quotidiana ha un costo. Le attrazioni più grandi, più famose, arrivano a costare anche più di 15-20 euro a persona e non sono poi poche. Una chiesa, mediamente, richiede tra gli 8-10 euro per esser visitata. Ci sono, ovviamente, le situazioni a ribasso come quelle a rialzo ma la vita costa: sono 18 giorni e stiamo girando l’Andalusia.

Capisci che sei vicino all’idea di risparmio quando, dopo oltre 12 ore di camminate per le vie di una città, il labbro superiore si incastra alla gengiva secca o quando, camminando per cena, molli il centro storico e cerchi nei vicoli locali sperduti nei quali trovi solo spagnoli. I prezzi scendono, la qualità…aumenta!

Come si mangia in Spagna

Per me non troppo bene. Hanno una cucina molto grassa e abbastanza ripetitiva. Usano tantissimo le patate con cui, sostanzialmente, adornano quasi tutti i piatti. Le trovate fritte, a rotelline, come letto per pietanze. Aglio e cipolla sono veramente infilate ovunque e molto spesso usano la maionese per accentuare determinati sapori. Capirete che non è la cucina migliore per perdere peso: detto questo…

…il toro in tutte le sue salse è buonissimo. La coda di toro è qualcosa che porterò segretamente con me fino alla morte: di una tenerezza, di un sapore delicato, è servita direttamente attaccata alla vertebra (non fate gli schifiltosi…avrete mangiato l’ossobuco? Ecco è la stessa cosa) e si taglia con la forchetta. L’ho mangiata sottoforma di hamburger, semplice, con un sughetto ai funghi. Ottima.

Una lancia va spezzata nei confronti del Salmorejo che differisce dal Gazpacho perchè il secondo è fondamentalmente acqua, pomodoro, cetriolo, cipolla,peperone e pane. Il Salmorejo è pomodoro, aglio e pane (o così ci è parso). Hanno consistenze diverse e sapori molto diversi di intensità. Il primo è molto più denso rispetto al Gazpacho.

Il polpo è spettacolare se cucinato alla gallega e merita di essere assaporato in un buon locale.

I prosciutti sono veramente discutibili. Il sapore, intendiamoci, è buono soprattutto se come me amate i sapori un po’ forti e marcati ma con i prezzi sono completamente fuori di testa. Spesso un piatto da 100 grammi di jamon Serrano arriva a costare 12-13 euro. Il loro prosciutto è particolarmente unto: Laura lo sa bene che si è vista sgocciolare il grasso sulla spalla mentre eravamo in un ristorante. Prezzo troppo alto per i miei gusti.

ANDATE NEI MERCATI! Banco macelleria e scoprirete una bustina sottovuoto con dei bocconcini di prosciutto (circa 3 euro). Si tratta di bustine contenenti il residuo di ciò che viene tagliato con l’affettatrice (frammenti di prosciutto magro) che giustamente mettono da parte e vendono. È un ottimo spuntino per quanto poi dovrete bere…ve lo assicuro.

Evitate luoghi per turisti, come è ovvio che sia.

Come sono gli spagnoli?

Noi abbiamo trovato gente aperta. Forse al sud un po’ meno che a nord, soprattutto fuori dalle mete turistiche però non sono schizzinosi e sono un popolo che rispetta regole ben chiare: c’è civiltà nel gestire la vita quotidiana. Ci si ferma a far passare i pedoni, cosa che a Roma (e non credo solo a Roma) è un’utopia. C’è attenzione alla differenziata, c’è attenzione alla pulizia degli animali dove i veri maiali siamo noi turisti: gente che è stata capace di scrivere sui monumenti e abbandonare lattine di birra, sprite e quanto altro, dentro i giardini dell’Alhambra.

Le strade…

Ai motociclisti farà piacere sapere che: le strade sono in ottime condizioni. Con un minimo di strategia potrete saltare i caselli (AP sono a pagamento), l’asfalto è ottimo. A nord osservano molto i limiti, al sud sono completamente pazzi alla guida. Sorpassi sporchi (a destra…tagliandoti la strada senza freccia)…insomma sembra di essere in Italia.

 

Il caldo

Sì, è vero, fanno 35-38 gradi. A volte anche 40 ma è comunque possibile andare in giro a visitare le attrazioni perchè è un caldo secco. Vi toccherete la testa e vi sembrerà che stia per prendere fuoco. I cellulari si rallentano, addirittura il Sony di Laura ha annunciato sciopero dicendo che la temperatura del sistema era troppo alta, ma…riuscirete a camminare. Non lesinate con l’acqua, con la Coca-Cola o con quanto altro vi possa idratare. Il problema non è lo stimolo della sete. Il problema è che l’acqua vi serve anche per i muscoli e camminare tanto richiede molti liquidi e stanca.

 

Attrazioni: consigli

Prenotate prima. Andate su internet, leggete, studiate, documentatevi (v. il caso Alhambra) e prenotate quanto più possibile su Internet. Avrete risparmi, salterete le file e manterrete il controllo sul viaggio cosa che, nel nostro caso, a volte si è persa facendoci saltare alcune visite (per esempio il Caminito del Rey).

 

Conclusioni

Abbiate cura del vostro viaggio, godetevelo ma ricordate che forse, se meditate di rimanere più di 7 giorni, vi conviene comportarvi da spagnoli più che da turisti. Abbiate rispetto per la pulizia del paese, dei monumenti e del vostro tempo: non ve lo restituirà nessuno. Per il resto mi viene solo da dirvi una cosa: fate i bagagli e partite!

 

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