Come scegliere un meccanico

 

Nons o se avete mai assistitito al momento in cui una donna deve cambiare parrucchiere. Generalmente c’è una profonda crisi a cui, di seguito, sopraggiunge una sensazione di terrore dovuta al possibile risultato disastroso. Ebbene, per molti motociclisti cambiare meccanico è come cambiare parrucchiere per una donna, se non peggio considerando che i capelli ricrescono e le parti della moto costano care. Su motli siti si legge come effettuare una buona manutenzione ma nessuno (o quasi) si intrattiene su come si sceglie un buon meccanico. Sembra che sia tutto lasciato al caso ma credetemi, non è così. Niente è casuale e ora vi spiego perchè.

 

Quando mi trovai nella condizione di dover scegliere il meccanico per la mia prima moto, mi resi conto della reale difficoltà e del reale rischio. Per una moto niente è peggio di un cattivo meccanico. Un cattivo meccanico è come un soldato stupido: oltre a non saper fare il suo lavoro, farà danni alla vostra due ruote. Così, nel dubbio più totale e tra le mille voci di amici e parenti, ho fatto una cosa molto semplice. Ho visto i centri autorizzati vicino casa. La mia moto era usata, non c’era necessità di fare ulteriori tagliandi e questo mi rendeva più libero ma aumentava il livello di difficoltà della scelta. La prima scrematura è nel tipo di officina: cercate officine che possano fare manutenzione autorizzata. Significa che il personale è stato formato e che vi darà una maggiore garanzia. Anche se non trovaste il vostro marchio, avere un meccanico in grado di padroneggiare 4-5 marche diverse, è già qualcosa. Soprattutto se sono marchi come Suzuki, Triumph, Moto Guzzi, insomma, se sono marche di tutto rispetto. Una volta effettuato questa prima scrematura, fingetevi ignoranti e chiamate. Io passai nelle tre officine per avere un preventivo di tempi e costi per le seguenti operazioni: lavaggio catena. cambio olio motore e verifica delle pasticche. Inutile dirvi che mi presentai come uno sprovveduto completo anche se, nella settimana precedente, avevo chiesto ad amici e avevo letto, in cosa consistevano le operazioni di cui prima.

La prima officina mi disse che il lavaggio catena era uno scherzo. Le pasticche erano quasi usurate e l’olio al motore avrebbe richiesto un’intera giornata. L’officina aveva molti motorini ma nessuna moto. A pelle, inoltre, questa persona non mi dava molta sicurezza.

La seconda officina mi disse che il lavaggio della catena sarebbe stato molto lungo perchè avrebbero dovuto smontare corona, pignone, e tutto il resto. Pulire la catena non richiede lo smontaggio di corona e pignone, richiede solo OdG (Olio di Gomito).

La terza officina mi disse che il lavaggio della catena non era un problema. Che le pasticche erano ad un 30% ma solo dietro, davanti erano quasi intonse ed il meccanico, scusandosi, mi chiese il permesso per farmi una piccola tirata d’orecchie. L’olio del motore avrebbe richiesto poche ore ma la sua officina era piena ed io avrei dovuto attendere l’indomani mattina. Consegna alle 9.00, recupero alle 11.00. 

Me ne innamorai. Divenne il mio meccanico fino a quando non cambiai moto con una nuova che fui obbligato a portare alla Kawasaki.

La morale di questa storia è che dovete essere un po’ paziente e farvi furbi ma, dopo aver trovato il meccanico giusto, vi assicuro che vivrete molto più sereni e lasciate che vi spieghi perchè. Ore 10:30 del mattino. Un conoscente va a ritirare la sua moto (BMW GS1200) dal service. Nonostante non gli piacessero i meccanici, per una questione di comodità, la lasciò nelle loro mani per uno dei tagliandi. Fare il tagliando non è complicato se i meccanici sono bravi. Ritira la moto, imbocca la cassia, e si mette a 90Km. Ad un certo punto si sgancia un pezzo della carena perchè i signori dell’officina, nella fretta e nella disattenzione, avevano agganciato la plastica solo a metà. Nessun incidente ma un danno non indifferente. Il vento contrario aveva, infatti, deformato la plastica degli attacchi della carena. Questo chiarisce una cosa molto importante: non importa che sia un meccanico autorizzato oppure no (almeno che non dobbiate far rispettare la garanzia). L’importante è che sia un meccanico bravo, attento e qualificato. Spendeteci un po’ di tempo nella scelta, risparmierete soldi. Ne vale la pena.

Vorrei approfittare per dare anche un secondo consiglio a tutti i neofiti. Aspettate qualche mese per andare in giro con l’auricolare senza fili. Imparate ad ascoltare il ruimore della vostra moto sia a livello sonoro, che di vibrazioni. Può sembrare qualcosa di impossibile ma noterete che la vostra moto è dotata di un “linguaggio” suo e, di conseguenza, sarete in grado di riconoscerne ogni minima variazione. Ad esempio, la parte sinistra del manubrio della mia SV650, vibrava leggermente tra i 120 e i 130. La Kawasaki Z750 ha una sorta di allisciamento nell’andatura tra i 75 e gli 80 Km/h che risulta molto confortevole. Queste piccole considerazioni, per lo più soggettive, vi permetteranno di stringere un maggior feeling con la vostra moto. Sarete voi i primi “meccanici” della vostra moto, che lo vogliate oppure no. Sarà necessario quando vi troverete a dover descrivere con precisione e chiarezza, il problema al vostro meccanico. Date ascolto a lei e saprete “difenderla”.

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