Germania: la condizione della donna

C’è una curiosità di cui vorrei parlarvi: una delle prime cosa che ho notato in Germania è il numero di donne che svolgono lavori che in Italia vedo fare solo agli uomini. Inizialmente ho pensato che fosse un caso ma poi ho cominciato a farci attenzione: poliziotta in tenuta antisommossa, guardia giurata, camionista, motocicliste di moto molto ma molto pesanti. La sensazione è che la donna abbia un ruolo di primo piano in Germania e che quella terra abbia un ottimo bilanciamento tra i due sessi e così ho deciso di approfondire.

Ho cercato di informarmi sia da chi vi abita, sia su internet e ho scoperto l’esistenza del Global Gender Gap Report (qui li link da cui scaricare anche il PDF 2018). 

Introdotto dal World Economic Forum nel 2006, fornisce un quadro che mostra l’ampiezza e la portata della divario di genere in tutto il mondo. Per ogni nazione l’indice fissa uno standard del divario di genere basandosi su criteri economici, politici, educazione e salute, e fornisce una classifica dei paesi, permettendo un confronto efficace sia tra regioni che gruppi di reddito nel tempo.

Fonte: Wikipedia

Dunque, al di là della definizione, sono andato a vedere un po’ di dati e ho voluto fare un confronto usando il 2018 come anno. Il punteggio è tarato come segue: 0.00 non parità assoluta – 1.00 parità assoluta.

ClassificaPunteggioPagina nel report
Italia70 su 1490.706198
Germania14 su 1490.776170

La situazione a confronto con il nostro paese è abbastanza deprimente perché la condizione tedesca è tangibile: ovunque andrete troverete personale femminile in posti di potere ed è bellissimo. Vi faccio un esempio personale: all’ospedale di Berlino in cui sono andato a farmi visitare l’occhio l’intera gestione del reparto era a carico di donne (caposala, infermiere, responsabile accettazione, medico chirurgo che mi ha visitato, etc…).

Volevo quindi capire se la mia sensazione fosse solo tale o avesse un riscontro nella realtà e a quanto pare è qualcosa di oggettivamente riscontrato. L’idea mi era sorta a Friburgo: parcheggiammo in una stradina secondaria e poco dopo passò un camion per le consegne guidato da una donna. Dopo 100 metri si ferma e inizia a scaricare i bancali di legno ed è una scena che a Roma non mi capita di vedere. Come non mi è capitato di vedere donne alla guida di TIR, né donne alla guida di moto molto pesanti mentre lì è praticamente routine.

La presenza femminile nella storia politica tedesca è molto numerosa, con incarichi di assoluto prestigio e responsabilità.

Questo mi ha sollevato e ha reso l’esperienza di viaggio più piacevole! Spero che l’Italia possa davvero migliorare il suo punteggio che non è solo un numero…è qualcosa di più e spero che si capisca presto.

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