Gestire ghiaccio e pioggia

Piove e arrivo in un parcheggio all’aperto con una lieve tettoia in cemento e sopra di me un cielo da far spavento.

Sono 16 giorni che piove senza soluzione di continuità e si avvicendano notizie di incidenti in moto. A volte è colpa dell’asfalto ma altre volte di noi motociclisti. Qualche consiglio può essere utile.

Gestire le prime formazioni di ghiaccio

Con l’abbassamento delle temperature ed il peggioramento delle condizioni meteorologiche vi capiterà di imbattervi in sottili (e insidiose) formazioni di ghiaccio. La prima cosa che dovete tenere presente è che la temperatura ad altezza manubrio è diversa da quella sull’asfalto. Questa cosa io l’ho imparata a mie spese durante una scivolata nel viterbese.

La formazione di ghiaccio, quando è fragile, è meno complicata rispetto al ghiaccio vero e proprio ma può comunque essere insidiosa anche perché lo pneumatico potrebbe avere una temperatura più bassa rispetto a quello che si pensa. Ma allora come si affrontano queste formazioni di ghiaccio?

Prima di tutto è bene capire, per quanto possa apparire scontato, perché si cade con il ghiaccio. Il ghiaccio annulla parzialmente o totalmente il grip con l’asfalto, producendo uno slittamento dello pneumatico che, normalmente, sbilancia il guidatore. Quando lo strato di ghiaccio è sottile, lo pneumatico è in grado di rompere e sciogliere tale strato quasi istantaneamente ma se l’asfalto è bagnato, se le gomme non sono a temperatura, è facile perdere aderenza e in curva questo può portare ad un esito infausto.

Per evitare di perdere aderenza è necessario mettere i piedi a terra come se fossero pattini e, chiaramente, ridurre la velocità di guida assicurandosi di segnalare con le 4 frecce lo stato di minore sicurezza. Se avete una colonna di automobili dietro, vi consiglio di accostare e farle passare prima di continuare il vostro viaggio: gli “sportivi” esistono anche tra gli automobilisti (che però guidano mezza tonnellata di acciaio e ferro).

Gestire i nubifragi e le precipitazioni violente

Al di là di particolari pneumatici, è possibile affrontare diverse condizioni di precipitazioni con i normali pneumatici da strada: anche quelle copiose ma è bene essere attenti ad alcuni dettagli.

La visibilità si riduce con la pioggia a causa della formazione di acqua e della velocità che, sotto i 80 Km/h impedisce alle gocce di acqua di andare via. L’acqua, inoltre, riflette la luce amplificando l’effetto di eventuali fari in controsenso.

Non si conosce la profondità dell’acqua e questo è noto a chi è abituato a fare off-road (o chi abita a Roma). Quando vedete una pozzanghera ampia cercate, se possibile, di evitarla passando sul bordo. Per avere maggiore stabilità si consiglia di moderare la velocità e mettersi in piedi sulle pedane in modo da avere un baricentro più centrato e alto.

L’uso delle 4 frecce è importante ma deve essere pensato con attenzione. Se vi accostate sulla destra e lasciate la freccia a destra accesa, avvertite le altre auto che possono passare perché avete la necessità di andare più piano. Stessa cosa indicando con la mano sinistra a superarvi una volta esservi accostati a destra.

Scarsa visibilità

Ci sono condizioni in cui la visibilità si riduce drasticamente, prima si faceva riferimento alle luci in controsenso con pioggia costante.

In condizioni di questo tipo è fondamentale usare la linea di margine come guida ma è necessario moderare la velocità. Questo vi porterà a spostare verso il basso e a destra la vista, con meno fastidio rispetto alla posizione frontale ma senza perdere il controllo della strada. Molti di voi staranno pensando che le strade locali in alcuni casi non hanno strisce laterali. In quei casi è necessario moderare la visibilità, accodarsi ad altri mezzi, utilizzare gli abbaglianti se possibile o attivare i faretti supplementari se non compromettono la visibilità degli altri guidatori.

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