Lago del Turano: una gita andata male

Oggi, con dispiacere, ho fatto una gita al Lago del Turano e non è andato niente per il verso giusto. Ve ne parlo più per condividere con voi alcuni aspetti “imprenditoriali” della faccenda, che per fare polemica (sarebbe polemica sterile).

Pranzo

Decidiamo di partire per il Lago del Turano all’ora di pranzo, con la consapevolezza di arrivare intorno alle 14:15 – 14:30. Chiamiamo un locale al quale siamo molto affezionati e nel quale avevamo mangiato molto bene: ci dicono che non ci sono tavoli disponibili e decidiamo, con un po’ di rammarico, di partire comunque per mangiare “dove capita” (un posto lo troveremo).

Alle 14:30 circa, dopo esser arrivati e aver parcheggiato, decidiamo di provare comunque al locale dove ci avevano detto di aver posto e, paradossalmente, ci dice fortuna: troviamo un tavolo per due. Pensiamo sia quello in saletta, al fresco e con l’aria condizionata ma ci danno un tavolo che, fino a quel momento, è stato esposto al sole e…sorpresa sorpresa…i tavoli sono in metallo. Ci tirano le tende, Scilla decide di cambiare la sedia perché la sua è rovente e capiamo che sono in pochi e hanno problemi a gestire la sala. Alla fine fa caldo ma c’è anche un po’ di vento e me lo faccio andar bene. Ordiniamo ma dopo circa 20 minuti di attesa, il vino non arriva, il piatto del giorno non era quello che ci aspettavamo: entrambi avevamo capito fettuccine ai funghi, ma in realtà era un’amatriciana. Possibile che ci siamo sbagliati entrambi? Bah. Quando il piatto arriva, Scilla rimanda annulla la comanda del vino: giustamente non le va di scolarsi un bicchiere di vino per un piatto singolo. La cameriera, molto gentilmente, ci spiega che non lo aveva portato per evitare di farlo scaldare. Io penso che avrebbero semplicemente potuto chiederci se lo volevamo subito o volevamo attendere il piatto. C’è però un problema a cui non avevo prestato molta attenzione: Scilla nota che il tavolo accanto al nostro non è stato sparecchiato ed, essendo esposto al sole e avendo sul tavolo avanzi di frutta (del melone), ha attirato qualche insetto ma, soprattutto, ha cominciato a dare odori abbastanza forti. Nessuno ha sparecchiato quel tavolo in oltre 45 minuti ti pranzo. Durante il pranzo a Scilla viene l’idea di prenotare la gita in battello elettrico sul lago: una novità che presenta una difficoltà curiosa. Il sito sembra non funzionare. Prova lei, provo io, ma la cosa curiosa è che dalla terrazza io prendo 5/5 e gli altri siti si aprono abbastanza agevolmente. Pensiamo che possa essere il sito ad avere qualche problema, così scrivo ad un numero di Whatsapp spiegando che stiamo riscontrando problemi con la navigazione sul sito. La risposta non si fa tardare: ci viene detto che il sito funziona perché altra gente sta prenotando ma comunque possiamo arrivare al molto di partenza e fare i biglietti lì se non ci fosse il tutto esaurito. Rimango perplesso dalla risposta ma decido di non fare polemica…

Il battello

Al battello ci riceve un signore molto poco cordiale. Ci dice che lui non ha alcun problema con il sito, che non sa se ci farà il biglietto perché ci sono i prenotati (e come concetto è tutto giusto salvo il tono). Si risente perché lo stiamo accusando che il sito non funziona: in realtà gli abbiamo semplicemente detto di avere avuto delle problematiche durante la prenotazione, che non è nostra intenzione prevaricare nessuno e che glielo diciamo perché noi abbiamo scoperto del giro sul lago direttamente a Castel di Tora e quando abbiamo provato a prenotare abbiamo avuto problemi. Niente, continua a dire che il sito funziona (ma nessuno sostiene il contrario) e lui comincia ad alterarsi al punto che io, fino a quel momento zitto, gli rivolgo una semplice domanda:

Mi scusi ma perché si sta alterando? Lei sta offrendo un servizio di cui vorremmo usufruire. La stiamo solo informando che abbiamo incontrato una difficoltà e lo stiamo facendo per il Suo interesse.

Niente, nemmeno questo approccio funziona. Fino a quando non esordisce con:

Guardi io ho 12 prenotazioni e quindi tutto funziona correttamente, quindi non so che dirle.

A questo punto una signora, una perfetta sconosciuta, con un po’ di timore e molto garbo dice.

Guardi, anche io ho avuto problemi a prenotare. Il sito non rispondeva correttamente, probabilmente per via della connessione. Poi noi siamo riusciti ma…

E lui, in modo inamovibile

Guardi, io ho avuto 12 prenotazioni, il sito funziona non so cosa dire a voi. Io qui sono l’unico che offre questo servizio, lo so fare state tranquilli.

Nel frattempo, essendoci solo due posti liberi, si presenta una famiglia(2 adulti e 2 bambini) che afferma di aver chiamato e segnalato la difficoltà prima di noi. Io e Scilla ci guardiamo un po’ interdetti: noi sappiamo a che ora abbiamo preso contatto con questo sedicente imprenditore (c’è l’orario del messaggio di Whatsapp) ma non sappiamo quando la famiglia ha chiamato. Inoltre loro sono in 4, l’imprenditore ha detto di avere 2 posti liberi…

Conclusione

Abbiamo rinunciato per due motivi:

  1. Sicuramente non ci saremmo goduti il giro. La faccenda era iniziata male e sicuramente non lo avremmo vissuto bene.
  2. Sinceramente siamo rimasti molto male di come è stata gestita questa faccenda.

Io credo che l’estate molti luoghi si riempiono di turisti e sedicenti imprenditori possano vantare qualche bella attrazione dimenticando che essere imprenditori è altra cosa. Non è solo offrire il servizio ma anche “come” lo si offre. Avere un cliente che ti dice che ha avuto delle difficoltà, significa far tesoro di quello che viene detto e invece questo signore ha denotato così tanta arroganza da spingerci ad andar via. Alla fine, ridendo e scherzando, ci siamo fatti i conti: due coppie hanno provato con 4 telefoni differenti a fare la medesima cosa. Quattro persone su venti (1/5). Se ci pensate non è proprio poco ma vabbè.

Ho deciso di non fare il nome del locale in cui siamo andati perché ritengo che una “giornata no” possa capitare a tutti. Però ecco, vorrei sommessamente far notare che forse un po’ di forma è importante, perché il fatto che arrivino turisti da ogni dove, non significa che si possano trattare male o con poco riguardo.

Per quanto riguarda la gita sul battello: le recensioni sono tutte molto alte e non ho motivo di dubitare che l’esperienza valga la pena viverla (per l’appunto di abbiamo provato). Mai avremmo pensato d’imbatterci in una reazione così scomposta e poco adeguata alla situazione ma evidentemente può capitare.

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