Moto ed effetto “wind chill”

Avete mai avuto i brividi di freddo sulle braccia mentre fuori ci sono 40° e voi andate sulla moto? Ecco, vediamo perché.

Wind chill

State guidando e siete tutti coperti e protetti perché siete bravi motociclisti. Avete i guanti, la giacca, il casco integrale, magari anche le ginocchiere o altro. Ad un certo punto del viaggio, mentre fuori dal vostro casco fanno 40°, voi cominciate a sentire una sensazione di aria fredda sulle braccia (in particolar modo sugli avambracci). Una sensazione così strana, considerando il caldo esterno, che vi fa venire la pelle d’oca. Non è strano, non è anomalo ma deve essere attenzionato ed è l’effetto wind-chill.

Quindi, caro motociclista, vediamo di che cosa si tratta. Quando vai in moto ben coperto, il tuo corpo produce una grande quantità di sudore per cercare di termoregolarsi. La stoffa della giacca si imbeve d’acqua. L’aria a 40 °C che penetra dalle prese d’aria della giacca o dalle maniche, impattando ad alta velocità sul tessuto bagnato e sulla pelle, causa un’evaporazione velocissima del sudore. Più vai veloce, più l’evaporazione è violenta. Questo crea un crollo improvviso e localizzato della temperatura cutanea, percepito dal cervello come una folata di aria gelida, generandoti i brividi. L’evaporazione è un processo che assorbe calore: per passare dallo stato liquido a quello gassoso, l’acqua “ruba” calore direttamente dalla tua pelle.

Mai sottovalutare quella sensazione

Sebbene l’effetto evaporativo sia la causa fisica del brivido, sentire i brividi sotto il sole a 40 °C è spesso un sintomo precoce di esaurimento da calore (o stress termico). Quando sudi tantissimo, non perdi solo acqua ma anche sali minerali (elettroliti). Se la sudorazione è eccessiva o la disidratazione/deplezione salina comincia a farsi sentire, il centro di termoregolazione del cervello va in sovraccarico e comincia a inviare segnali sfalsati (brividi alternati a vampate). Ma allora cosa è importante fare? La prima cosa è tenere dell’acqua nella moto (bauletti, borse, l’importante è averla).

  • Fermati se i brividi persistono: se ai brividi si associano capogiri, senso di nausea o stanchezza improvvisa, accosta immediatamente all’ombra, togli il casco e la giacca e bagna i polsi e la nuca con acqua a temperatura ambiente.
  • Reintegra gli elettroliti, non solo l’acqua: bere tanta acqua pura quando si suda moltissimo può diluire ulteriormente i sali nel sangue (ipotremia). Aggiungi bustine di sali minerali (potassio e magnesio) all’acqua. D’estate è meglio averne a portata durante i viaggi e magari prenderli durante la sosta.
  • Considera un gilet rinfrescante (Cooling Vest): sfrutta lo stesso principio dell’evaporazione ma in modo omogeneo e controllato, senza creare picchi di freddo localizzati. I gilet rinfrescanti possono essere una valida alternativa alle giacche soprattutto se sotto vi è abbigliamento protettivo “a rete”.
  • Usa intimo tecnico estivo (traspirante): non sempre l cotone è la fibra migliore (anche se io la preferisco al sintetico). L’intimo sintetico estivo per moto traspira e permette un’evaporazione controllata senza inzuppare i vestiti.

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