Iniziamo con una super colazione. Ci vuole proprio.

Oggi è il giorno di Fetovaia, considerata dai più una delle più belle spiagge di tutta l’isola. Dista mezz’ora dal nostro punto di partenza.
La spiaggia ci appare abbastanza piena e l’acqua di colore verde per via del caldo e delle alghe. Allontanandosi dalla riva la situazione migliora vertiginosamente ma quello che proprio non mi va giù sono i costi di alcune pietanze.
Andiamo in una struttura self-service dove una ciotola di insalata viene venduta a 8,50 euro. L’ Elba è certamente costosa per le mie possibilità.
Pomonte

Decidiamo di andare in una spiaggia libera a Pomonte. Allora, diciamo subito che si soffre per i ciottoli ma se avete le scarpette il problema non c’è. Ragazzi siamo stati un gran bene. Molta aria, molto vento e un clima molto più respirabile di Fetovaia.

Proprio mentre stavo prendendo qualche appunto, una folata di vento ha definitivamente posto fine alla vita del piccolo ombrellone di Scilla. La serata prevede il tramonto a San Andrea.
San Andrea
Ho bruciature su viso, spalle, braccia ma andiamo avanti! Ci fermiamo lungo le numerose piazzole di sosta che troviamo per fare foto al tramonto.




Quando arriviamo al ristorante Il Sottomarino siamo entusiasti di mangiare e bere prodotti tipici. Il dolce è stata una degna chiusura!


Il dolce in questione si chiama la Schiaccia Briaca. È una focaccia dolce, secca e priva di uova, la cui ricetta originale risale al periodo delle incursioni barbaresche. All’epoca era pensata come alimento energetico per marinai e contadini grazie alla sua lunghissima conservazione. Ma perché ubriaca (briaca)? Nell’Ottocento la ricetta è stata arricchita con l’aggiunta di Aleatico dell’Elba DOCG e Alchermes, che le conferisce la caratteristica sfumatura rosata in superficie. L’impasto è ricco di pinoli, noci, mandorle e uvetta. Esiste anche una versione locale chiara, sfumata con il Moscato anziché con l’Aleatico e senza Alchermes.
Torniamo la sera tardi e credetemi, le strade sono tutto tranne che belle da questo lato. Troverete guardrail bassi, cordoli a metà corsia, buche e linee di margine assenti. Tornanti non segnalati, animali che di notte tentano la fortuna. Insomma: bisogna andare piano e stare molto in campana.
Mentre vi scrivo sono coperto di crema per cercare di mitigare l’infiammazione. Siamo stanchi ma soddisfatti. Domani è il nostro ultimo giorno. Una vacanzina piccola ma piena di soddisfazioni. A domani!

