Poco fa ero su lungotevere della marina, una strada molto larga di Roma. È successa una cosa molto brutta e molto sinistra, che ha messo a rischio la mia pelle e non solo. Ve la racconto per sapere anche la vostra opinione.
Ero incolonnato ad un semaforo che porta su una strada chiamata viale Tiziano. È una strada che conosco, che faccio spesso e particolarmente trafficata in alcune ore del giorno. Eravamo tutti fermi appaiati aspettando che scattasse il verde, io ero in seconda fila insieme ad una Jeep bianca alla mia sinistra e ad una Toyota alla mia destra. Quando mi sono fermato al semaforo, ci sarebbe stato il pretesto per svicolare davanti alla Jeep bianca e passare avanti ma, come ho scritto, il semaforo era rosso e non c’era ragione per fare la manovra così sporca.
Mentre attendo che il semaforo diventi verde (è piuttosto lungo), la mia attenzione viene catturata con la coda dell’occhio al guidatore della Jeep. Noto che mi sta fissando, cosa che normalmente può accadere ma di norma la gente si ferma a fissare la moto, non il pilota; i motociclisti sanno quanta curiosità può innescare un mezzo a due ruote.
Scatta il verde e io noto che la Jeep si attacca alla macchina davanti per non farmi passare ma io ho la freccia, devo girare e non mi sta facendo passare anzi si sta allargando se possibile. Così decido di rallentare e farlo passare, lui mi supera e io passo da dietro e mi metto un po’ sulla sinistra perché penso che il modo in cui guida non mi piace per niente, ma proprio per niente. Sembra molto aggressivo e sembra avercela con me e la cosa non mi sembra logica a dire il vero. Io questo tizio non lo conosco.
Proseguo per i fatti miei e lui si trova una macchina davanti, io lo sto regolarmente sorpassando a sinistra (dietro di me c’è un’auto) e a quel punto succede un casino perché lui, davanti a tutti, sterza a sinistra come per venirmi addosso, io accelero di botto (ero in seconda), la macchina dietro suona perché rischia di rimanere coinvolta nella strada manovra. Io lo supero senza difficoltà e lui che nel frattempo si era allargato a destra per non urtare la macchina dietro di me, preme all’improvviso sull’acceleratore ma non si accorge che ha davanti un monopattino e lo tira giù.
Il tizio del monopattino vola a terra, il pazzo (perché questo è uno che guida in questa maniera), nemmeno scende dall’auto. Io e altre persone soccorriamo il tizio sul monopattino che si accosta e mentre tutto questo accade lui riparte con tutta calma fissandomi. Una signora che ha prestato soccorso insieme a me ha detto «la sta fissando» mentre io, ricambiando lo sguardo, annotavo mentalmente il numero di targa.
Abbiamo provato a sentire se voleva chiamare soccorsi e polizia per denunciare l’accaduto: era un ragazzo straniero e ha cominciato a dire di star bene e non chiamare nessuno. È montato sul monopattino ed è andato via. Noi che avevamo soccorso e assistito eravamo davvero increduli e vi confesso che io stesso sono rimasto molto colpito dall’indifferenza di questo pazzo che, per fare lo slalom tra le macchine, ha quasi rischiato di ammazzare una persona.
È una situazione che fa riflettere sulla sicurezza stradale e sul valore della vita. Che ci sta succedendo? Siamo quasi tutti così arrabbiati e indifferenti…che tristezza.

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