Moto e Postura: torniamo a parlarne

Torniamo a parlare di un argomento tanto caro ai motociclisti, quanto di difficile attuazione: mantenere la corretta posizione in moto. Ho trovato un sito ben fatto, scritto con criterio e competenza (da un chinesiologo), che analizza tutti gli aspetti critici del viaggio in moto, proponendo utili consigli.

Sulle moto si dicono tante cose. Ciascuno di noi avrà sentito tante storie, quanti “rimedi della nonna” a fronte di problemi di postura in moto. Dal mio punto di vista, come in molte cose, la qualità delle informazioni è importante. Per questo motivo ho deciso di pubblicizzare la pagina del Dott. Luca Russo che, centauro e medico, spiega in modo preciso alcune indicazioni per fronteggiare i viaggi più lunghi avendo cura del nostro corpo.

La pagina la trovate seguendo questo link. Mi permetto di catturare alcuni estratti che ritengo essenziali ma vi invito caldamente ad andare sul link per leggere l’articolo intero.

Il busto dovrebbe avere un’inclinazione rispetto al terreno parallela all’asse della tibia. Questa condizione favorisce la corretta ripartizione del peso tra seduta, pedaline e appoggio del piede, mani e braccia sull manubrio. Le braccia sono allora naturalmente distese e in pressione sulle manopole caricando così l’avantreno e mantenendo un controllo attivo del mezzo. La zona lombare è naturalmente arquata contrastando la retroversione meccanica che il bacino subisce in posizione seduta. La zona dorsale è allineata e le scapole sono spinte posteriormente e in leggera adduzione. Il capo in questa poszione è in una naturale posizione orizzontale senza eccessivo stress sul tratto cervicale che viene sempre sollecitato moltissimo durante i viaggi in moto a causa del peso del casco e dell’aria che deve affrontare.

In un articolo dedicato all’argomento, abbiamo accennato all’importanza di non essere frettolosi nella partenza in moto ma di dedicare qualche secondo alla ricerca della giusta posizione in sella. Questo è anche confermato dal Dott. Russo che, all’interno del suo articolo chiarisce che alcune delle posture scorrette derivano da una postura eccessivamente anteriorizzata o, al contrario, eccessivamente posteriorizzata. Entrambe dovute dall’eccessiva stanchezza.

Vi invito a leggere la pagina e a commentare perché il Dott. Russo sembra essere disponibile a commenti e molto competente. Ricordate di non correre troppo e di godervi il viaggio. La prima cosa è la sicurezza!

Condividilo su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *