Italia-Spagna: Giorno 9 – Granada-Alhambra: consigli per la sopravvivenza del turista

Questa mattina, quando ci siamo alzati alle 6.00 per metterci in coda all’Alhambra, sapevamo che sarebbe stata dura ma non avremmo mai pensato di trovare così tanto menefreghismo.

Giustamente l’albergatore ha classificato il tutto con un

They don’t care…

Che nel nostro caso potrebbe essere riassunto con un

A loro non gliene frega niente

Ora vi racconto quanto successo in modo che ad altri possa esser evitata quella che Laura ha chiamato un’ingiustizia e che io chiamo, con molta meno eleganza, una bastardata.

Alhambra, consigli utili per la sopravvivenza del turista

  • Ore 6.00 del mattino: usciamo di gran lena (lavandoci in fretta e in furia) con destinazione Alhambra. Tutta a piedi perchè gli autobus si attivano alle ore 7.00.
  • Ore 6.44 del mattino: siamo in coda per accedere all’Alhambra. Davanti a noi ci sono un centinaio di persone ma non siamo preoccupati perchè i biglietti venduti giornalmente sono 400-500 e noi ci siamo ampiamente.
  • Ore 6.50 del mattino: un signore passa dicendo che chi deve pagare con carta di credito deve fare un’altra fila perchè qui si paga solo cash. Siamo all’aperto, fanno tra i 13 e i 15 gradi.
  • Ore 08.00 del mattino: le casse si aprono e iniziamo a camminare in fila.
  • Ore 08.30 del mattino: scopriamo (perchè non ve lo dice nessuno) che le persone arrivate dopo di noi (ampiamente dopo di noi) e andate alla cassa per la carta di credito, non solo hanno già pagato ma sono già entrate! Per 30 dei nostri con pagamento cash, ne entravano 50 dei loro con carta.

I biglietti della mattina sono finiti in un lampo. Vi dico solo che noi siamo riusciti ad accaparrare i biglietti per il pomeriggio tardo (ore 18.00). L’Alhambra è gestita da privati, con la filosofia del “faccio lavorare l’amico del mio amico” (non solo in Italia funziona così).Bene, si parla della disorganizzazione più completa. Gli infopoint non parlano bene inglese, non conoscono le prenotazioni provenienti da provider alternativi a Ticketmaster (fatevi un favore, ordinateli lì).

Cosa dovete fare per sopravvivere? Fate questo:

  • Arrivate molto presto, questo è un consiglio che vale in tutti i casi.
  • Portatevi un giacchetto, uno scialle, qualcosa insomma.
  • La colazione la vendono in una caffetteria: un caffè 1,90 €…ci siamo capiti no?
  • Se avete comprato i biglietti online e avete una prenotazione, c’è una fila differente per voi. È segnalato su dei piccoli cartelli. Il rischio è che vi facciano fare la fila sbagliata.
  • Se non avete comprato i biglietti armatevi di pazienza ma, soprattutto, tenete aperte le orecchie. Se siete in due e ci sono due file da fare, spedite uno dei due all’altra coda.
  • La carta di credito viene tassata 1,70 euro in più.

L’albergatore ci ha detto che la doppia fila non c’è sempre. Lui suppone che sia stata fatta perchè oggi è sabato e nei weekend si organizzano diversamente ma ascoltate

  1. La carta di credito vince su tutto.
  2. Non vi aspettate aiuto da loro.
  3. Prenotate online su ticketmaster.

Ricordate bene questa filosofia: They don’t care…

 

 

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